Recupero acqua piovana: vasche con sistemi di filtraggio

Affrontiamo in questa sezione un aspetto del trattamento delle acque piovane che negli ultimi anni è diventato sempre più di attualità: l'utilizzo razionale delle risorse idriche, in particolare delle acque piovane. A questo aspetto sono sempre più sensibili sia le utenze private che le normative (nazionali e locali) e col passare del tempo lo stoccaggio e il riutilizzo delle acque meteoriche di dilavamento di alcune superfici pulite e non ricadenti nella categoria delle prime piogge (come ad esempio quelle delle coperture di abitazioni civili o delle attività produttive) è diventata una prassi consolidata (se non addirittura un'esplicita necessità).

vasche di recupero acqua piovanaIn genere il dilavamento delle superfici scoperte (comprese quelle adibite solo al traffico veicolare e al parcheggio) provoca il trascinamento di fanghiglia e sospensioni oleose che potrebbero inficiare il riuso delle acque piovane soprattutto se questo comporta l’utilizzo di attrezzature intasabili quali sono ad esempio le lance di irrigazione delle zone a verde o di lavaggio manuale delle superfici stesse. Per tali applicazioni solitamente l’ente preposto richiede il trattamento della prima pioggia (come appunto nei casi dei parcheggi e delle sedi stradali, le cui acque vanno trattate con un disoleatore): per questi casi si rimanda alla specifica sezione sull’argomento, mentre qui vengono proposte vasche di recupero dell’acqua piovana attrezzate con uno speciale filtro autopulente.

Le vasche impiegate sono del tipo monoblocco prefabbricate in c.a.v. prodotte dalla Sintini s.r.l. nel suo stabilimento di Piangipane (RA) facenti parte di una serie di produzione di capacità fino a 50 metri cubi e sono tutte a tenuta idraulica e strutturale garantite.

Vasca di recupero acque piovane

Le vasche possono essere interrate a qualsiasi profondità (grazie alla loro eccellente tenuta strutturale) e ricoperte al piano di campagna con solai di copertura carrabile o pedonale recanti passi d’uomo muniti di chiusini di classe adeguata che assicurano un’agevole ispezionabilità dell’interno vasca e la transitabilità sul terreno sovrastante. A richiesta è possibile realizzare anche solai solidali alla vasca stessa, cioè con la linea di giuntura copertura-bordovasca a tenuta, al fine di sfruttarne la capacità al massimo.

Vasche a tenuta idraulica e strutturale garantite

Come detto le vasche sono monoblocco, realizzate a getto unico e vibrate in casseri metallici: per questo motivo forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica e di resistenza strutturale garantite dagli alti standard del produttore. Gli spessori e le armature degli elementi strutturali sono stati calcolati nella fase di avvio della produzione da uno Studio di Ingegneria Strutturale altamente qualificato: questo stesso Studio provvede, per ogni applicazione delle vasche, ad elaborare qualora necessario e richiesto dalla committenza una relazione di verifica strutturale sulla base delle informazioni tecniche specifiche fornite dal committente. La relazione è firmata da un professionista con elevato grado di qualificazione nel settore e viene fornita a richiesta al fine di redigere la pratica di autorizzazione da presentare agli uffici competenti.

A richiesta è inoltre possibile dotare i manufatti di specifiche resinature (interne o esterne) per le varie applicazioni.

Per quanto riguarda le capacità e le volumetrie disponibili si rimanda alla pagina del sito sulle vasche in c.a.v. per maggiori dettagli. In ogni caso il nostro Studio di Ingegneria Ambientale è a disposizione per un consulto gratuito al fine di formulare la migliore soluzione sia tecnica che economica in merito.

Vasche con filtro autopulente

vasca filtrazione acqua piovana

Nella specifica applicazione in esame, le nostre vasche possono essere attrezzate con un filtro autopulente e con una pompa di rilancio dell’acqua. Il filtro è in grado di rimuovere dall’acqua piovana sia corpi solidi grossolani (pezzi di legno, carta, fogliame, ecc.) sia i solidi fini (sabbia, fango, limo, ecc.) che vengono trascinati nel dilavamento delle superfici scolanti interessate.

Il filtro si ripulisce automaticamente da questo materiale grossolano mentre i solidi fini ostruenti vengono rimossi dalla superficie filtrante ad opera della stessa pompa di rilancio dell’acqua manovrando semplicemente le valvole montate sulle tubazioni di mandata e controlavaggio.

Poiché in tal caso l’acqua non è sottoposta ad alcun tipo di trattamento, questi impianti sono adatti al recupero di acque meteoriche di dilavamento di superfici non particolarmente inquinate (come i tetti di edifici o le coperture di capannoni industriali). Se invece si tratta di acque contenenti specifici inquinanti (come quelle di prima pioggia che cadono su parcheggi o aree di sosta di mezzi meccanici) è possibile installare a monte un impianto di trattamento adeguato al fine di riutilizzare l'acqua. Tipico è l'esempio dei disoleatori o degli stessi impianti di prima pioggia. In alcuni casi è quindi possibile fare a meno di filtri installati nelle vasche di accumulo e recupero e dotarle semplicemente di una pompa per il rilancio (di portata e prevalenze adeguate).

Scarica il pdf sulle Vasche di recupero dell'acqua piovana