Sistema di trattamento e valorizzazione del percolato di discarica

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Cos’è il percolato

Il percolato è l’effluente acquoso prodotto nelle discariche dal rilascio del contenuto di umidità dei rifiuti e, soprattutto, dalla infiltrazione delle acque meteoriche nell’ammasso dei materiali di scarto accumulati durante la vita (e oltre) della discarica stessa.
percolato di discaricaNel deflusso dei liquidi attraverso i cumuli, si instaura un processo di lisciviazione a seguito del quale le acque piovane di dilavamento che cadono sugli strati superficiali si inquinano per effetto delle reazioni biochimiche a cui sono sottoposte prima del loro conferimento al bacino di accumulo.

Schema discaricaA titolo esemplificativo su come viene a prodursi il percolato si veda il disegno  sulla destra (che raffigura una discarica esaurita e chiusa).

Il grado di inquinamento del percolato dipende essenzialmente dallo stato di decomposizione dei rifiuti presenti in discarica, dalla natura di tali rifiuti e dall’età della stessa discarica. In ogni caso, le concentrazioni delle diverse sostanze inquinanti (materie organiche, azoto ammoniacale, cloruri, metalli, sostanze chimiche di sintesi, ecc) sono di gran lunga superiori ai limiti di scarico disposti dalle norme per ogni tipo di corpo recettore (sia esso la pubblica fognatura, un corso d’acqua superficiale, il suolo).

A titolo di esempio "visivo" del grado di contaminazione del percolato si veda la foto riportata sopra a sinistra e si faccia ad esempio un confronto con il refluo di una cantina (tra i più carichi di inquinanti tra quelli che vengono scaricati da varie attività produttive) e che riportiamo in una foto nella relativa pagina del nostro sito.

Un sistema di trattamento del percolato efficiente e conveniente

Non esiste allo stato attuale un sistema “serio” e definitivo di trattamento del percolato. Eppure è una questione importante perché qui si gioca l’ultima partita fra le discariche e gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori.
Attualmente la pratica più comune prevede che il percolato venga in prevalenza conferito a centri di trattamento esterni alle discariche con costi di trasporto e di servizio esorbitanti per via degli ingenti quantitativi di liquame da smaltire (trattandosi sostanzialmente di acque meteoriche di dilavamento). Laddove il percolato viene trattato sul posto, le tecniche depurative più utilizzate (la distillazione e l'osmosi inversa), non sono dei veri e propri processi di disinquinamento ma si limitano a separare e concentrare le sostanze inquinanti per poi rimandarle "tal quali" in discarica: qui pertanto tendono ad accumularsi andando a deteriorare nel corso del tempo la capacità della discarica stessa di esplicare la funzione di biodegradazione dei rifiuti.

Recupero dell’acqua di percolato

Il sistema di trattamento proposto è illustrato dallo schema a blocchi raffigurato di seguito. Per brevità (si noti la complessità del diagramma di flusso raffigurato) non entriamo in questa sede nei particolari. 

Tale sistema rimuove le sostanze inquinanti presenti nel percolato lasciando come residui solo acqua, concime e fertilizzante destinati al riutilizzo in agricoltura. Questi residui, in aggiunta all'energia elettrica recuperabile dal biogas prodotto normalmente dalla discarica, costituiscono una fonte di risorse pregiate e inesauribili, per cui uno spinoso problema ambientale ancora irrisolto può diventare occasione di consistenti ricavi economici.

sistema di trattamento del percolato di discarica

Il bacino di accumulo, biofiltrazione e strippaggio (o "EBS", oggetto di brevetto del nostro Studio di Ingegneria Ambientale: si veda in proposito la relativa pagina del sito) costituisce la maggiore voce di spesa per la costruzione del sistema di trattamento reflui sopra raffigurato. Nella foto sotto un esempio di questa tipologia di impianto.

Depuratore

Per la sua realizzazione si prevede di impiegare le vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. prodotte dalla Sintini s.r.l. nello stabilimento di Piangipane (RA). Si fa notare che tali vasche devono essere comunque presenti in discarica per la raccolta e l’accumulo del percolato durante le punte di produzione dei reflui (vale a dire con tempo di pioggia): da ciò si evince che il costo reale di costruzione del sistema è a dir poco irrisorio rispetto a quelli oggi praticati per gli impianti solitamente impiegati. In aggiunta, gli oneri di gestione del trattamento possono essere assorbiti (e non solo) dai ricavi che ne conseguono.

Scarica il pdf sul sistema di Trattamento del percolato di discarica