Sfioratori di piena

Gli scolmatori di piena sono una particolare tipologia di impianti che provvede alla “regolazione” delle portate in entrata in un successivo impianto (o rete di drenaggio) posto a valle al fine di porre un limite massimo agli afflussi. Possono essere classificati come dei “pre-trattamenti” anche se tutto sommato impropriamente, visto che non agiscono sulla qualità del refluo in ingresso.

Vi possono essere diverse tecniche per progettare e realizzare questi dispositivi. Le più diffuse sono due: vediamo di seguito di descriverli brevemente.

Scolmatore di piena a tubazione intagliata

Questa tipologia prevede che la tubazione di ingresso in vasca attraversi tutta la vasca. Nel tratto interno al manufatto sulla sezione del tubo vengono praticati una serie di tagli sagomando così uno stramazzo sulla condotta stessa: nella foto sotto un esempio esplicativo.

Scolmatore di piena 2

Ovviamente l’intaglio praticato sulla tubazione va dimensionato in base ai vari parametri in gioco (portata di ingresso, massima portata di uscita, portata scolmata, diametro e pendenza della condotta, ecc). La portata in eccesso supera lo stramazzo così  praticato immettendosi nel collettore di piena, generalmente innestato sul fondo della vasca.

Scolmatore di pena a stramazzo

In questo caso il flusso entrante nel pozzetto di sfioro viene regolato mediante uno stramazzo (di altezza ben definita) realizzato sul fondo stesso scolmatore di piena. Riportiamo di seguito un disegno schematico di questa tipologia.

Scolmatore di piena

Il principio di funzionamento è pertanto analogo al caso precedente.

Impiego degli scolmatori di piena

Assai ampia è la casistica di utilizzo di questi impianti, sia per acque pulite che inquinate. Il caso tipico è quello dell’applicazione alle fognature miste prima dell’ingresso in un impianto di depurazione allo scopo di non congestionare l’impianto stesso con portate eccessive in occasione di eventi meteorici di una certa consistenza: la pratica è generalmente ammessa in quanto l’acqua scolmata (e quindi non trattata dall’impianto di depurazione) è ben diluita con acque piovane e quindi considerata non inquinata.

Per maggiori dettagli sugli scolmatori è possibile visionare la pagina dedicata del nostro sito o scaricare la relativa documentazione in pdf (clicca qui).