Scolmatori di portata

Scolmatori di piena

Uno scolmatore o sfioratore è un impianto impiegato allo scopo di suddividere un flusso in ingresso di in due distinti flussi di cui uno dotato di una portata massima ammissibile.

Dimensionare e realizzare uno scolmatore significa pertanto realizzare l'impianto in modo che una delle due uscite presenti una portata che non superi un ben determinato valore fissato di progetto.

Scolmatori per fognature di tipo misto

Per meglio comprendere il tutto, basta citare un tipico esempio applicativo.

Un impianto di depurazione per reflui civili è dimensionato (da un punto di vista soprattutto idraulico) per poter funzionare bene fino ad un massimo della portata entrante, oltre la quale molti dei sui componenti (stazioni di sollevamento, sedimentatori, dissabbiatori, ecc) vanno in crisi a causa dell'eccesso di acque in ingresso. Ad esempio un sedimentatore (sia esso primario, come una fossa Imhoff, o secondario, come un sedimentatore di tipo "Dortmund") è dimensionato essenzialmente in base a una data portata massima oltre la quale non funziona come dovrebbe. Molto frequente è il caso in cui un agglomerato urbano sia servito da fognature miste, cioè che raccolgono e convogliano al depuratore sia le acque nere che (in caso di pioggia) le acque meteoriche: è questo un caso tipico in cui il primo elemento di un impianto di depurazione deve essere uno sfioratore di piena, che vada a "fissare" un massimo alla portata inviata all'impianto per non mandarlo in crisi nei momenti di pioggia. Il D.Lgs 152/2006 fissa tale massimo per la portata in ingresso, esattamente pari a cinque volte la portata media in tempo secco.

Tipologie di scolmatori

Nelle immagini di seguito due tipici esempi di scolmatore di portate, rispettivamente del tipo a "tubazione passante intagliata" e a "stramazzo".

I primi prevedono che la portata entrante attraversi un tubo cui è stata asportata una ben precisa porzione superiore: finché la portata è inferiore alla massima ammissibile tutto il flusso lo attraversa, ma quando questo valore viene superato, l'eccedenza supera il bordo del tubo intagliato e viene scolmata.

Scolmatore di piena 2

Il disegno di seguito illustra meglio il funzionamento di questi sfioratori di piena.

scolmatore

Uno sfioratore a stramazzo funziona in modo  analogo ma la tubazione passante è sostituita dallo stramazzo, oltre il quale viene allontanata la portata in eccesso.

Scolmatore di piena

E' inoltre possibile una variante di queste due tipologie che prevede l'applicazione di una saracinesca (generalmente in acciaio inox) installata sulla tubazione che deve ricevere la portata massima ammissibile al fine di poter regolare manualmente i parametri di lavoro dell'impianto. Ovviamente quest'ultimo deve essere sovradimensionato rispetto al range di portate massime ammissibili che si vogliono ottenere e la regolazione va fatta mediante la misurazione diretta delle portata uscente.

Nei casi in cui la differenza tra le portate in ingresso (spesso note soltanto a grandi linee, come nel caso di acque meteoriche, soggette a picchi di piena anche alti ed improvvisi) e quella massima ammissibile sia consistente, è buona norma progettuale realizzare e installare in serie due distinti scolmatori, di cui il primo effettua un primo sfioro "grossolano", in modo da diminuire l'impeto del flusso entrante e permettere al successivo scolmatore di poter lavorare meglio.

Progettazione e fornitura

I.De.A. realizza scolmatori di piena con l'impiego di vasche prefabbricate in cemento armato e lo Studio di Progettazione effettua eventualmente a richiesta e senza alcun onere aggiuntivo sui costi di acquisto dell'impianto anche il dimensionamento e la progettazione, previa conoscenza delle condizioni e dei parametri necessari per il dimensionamento. Ricordiamo che, come per ogni altro nostro impianto, il consulto ai fini di formulare la quotazione economica è gratuito e non comporta alcun impegno per l'utente.

Scarica il pdf sugli scolmatori di piena.