Gli impianti di sollevamento

La normativa di riferimento per le stazioni di sollevamento

Dal 7 maggio 2015 è in vigore la norma UNI EN 12050-1, dal titolo “Impianti di sollevamento delle acque reflue per edifici e cantieri – Parte 1: Impianti di sollevamento per acque reflue contenenti materiale fecale.”

Si tratta della normativa applicativa di riferimento per gli impianti di sollevamento di acque reflue di origine civile (le cosiddette “acque nere”, eventualmente miscelate alle “acque grigie”). Tali impianti di sollevamento possono essere sia prefabbricati (come nel caso delle vasche in cemento armato vibrato) o realizzati in sito. Senza entrare nei particolari (per i quali si rimanda alla lettura della norma stessa), basti qui ricordare che vengono specificati i requisiti generali, i principi costruttivi, le metodologie di prova cui attenersi, le indicazioni sui materiali da impiegare e le verifiche prestazionali.

La seconda parte della UNI EN 12050-2 (“Impianti di sollevamento delle acque reflue per edifici e cantieri – Parte 2: Impianti di sollevamento per acque reflue prive di materiale fecale”) si applica invece ai sollevamenti di acque reflue prive di sostanze biodegradabili di origine civile.

Tra le caratteristiche più importanti ricordiamo che per la corretta realizzazione di un impianto di sollevamento devono essere previsti sistemi di controllo per un funzionamento sia automatico che manuale delle apparecchiature elettromeccaniche (cioè le pompe sommerse), deve essere presente un dispositivo di allarme e le vasche di accumulo e tutti i pozzetti devono essere a perfetta tenuta idraulica. Per quest’ultimo motivo sono particolarmente adatte le vasche prefabbricate realizzate in cemento armato, di cui riportiamo una foto.

Stazione di sollevamento in fase di movimentazione
Stazione di sollevamento in fase di movimentazione

Scelta del gruppo di pompaggio per gli impianti di sollevamento acque reflue

E’ di fondamentale importanza la scelta del gruppo di pompaggio. Ciò riguarda sia la scelta della tipologia di pompe (sommerse, a girante arretrata, trituratrici, ecc) che delle loro caratteristiche prestazionali. Spesso e volentieri quest’ultimo aspetto è considerato secondario e/o sottovalutato ma risulta indispensabile per il corretto funzionamento del sistema: per questo motivo è opportuno fare le dovute considerazioni del caso e rivolgersi a professionisti preparati per individuare le apparecchiature elettromeccaniche giuste. Se non si  rispettano le corrette procedure di dimensionamento del gruppo di sollevamento si rischia di incorrere in spiacevoli malfunzionamenti (quali frequenti intasamenti e guasti alle pompe) o addirittura ad inconvenienti in alcuni casi disastrosi. Basti pensare che le finalità di una stazione di sollevamento è quella di “spostare” meccanicamente una certa portata (quasi sempre incostante) di acqua (spesso trattasi di un refluo “fresco”, non trattato e maleodorante) che non è possibile allontanare con un più “sicuro” deflusso a gravità.

Scelta della vasca di alloggiamento del gruppo di pompaggio

Analogamente alla giusta scelta delle pompe, va fatto un corretto dimensionamento della vasca di accumulo delle acque da rilanciare. Ciò in base soprattutto ad un principio fondamentale: ottenere un funzionamento con adeguato numero di avviamenti giornalieri. Una progettazione errata può infatti portare da una parte (in caso di sottodimensionamento del volume) ad un’eccessiva frequenza di attacco delle pompe con conseguente maggiori possibilità di guasti delle stesse o dall’altra (in caso di sovradimensionamento) ad un tempo di ritenzione in vasca eccessivo. In questo secondo caso si possono riscontrare fenomeni di sedimentazione dei solidi (con intasamenti dannosi per le parti meccaniche) e di innesco di processi di fermentazione anaerobica causa di fastidiose esalazioni maleodoranti. Ricordiamo che una delle raccomandazione delle norme UNI EN 12050-1,2 consiste proprio nell’evitare l’accumulo di sedimenti sul fondo della vasca.

Allo scopo di arrivare ad un dimensionamento corretto dell’intero sistema i nostri progettisti sono a disposizione per un consulto gratuito e per formulare una soluzione tecnica ed economica senza alcun impegno da parte del potenziale committente.