Fosse biologiche con sub dispersione

Le fosse biologiche: fosse settiche e fosse Imhoff

Nella terminologia corrente, le fosse biologiche comprendono due categorie: le fosse settiche di tipo tradizionale e le fosse Imhoff.

Queste due tipologie di impianto trovano applicazione soprattutto nei sistemi decentralizzati di trattamento degli scarichi di piccole utenze domestiche non allacciate alle fognatura comunale in cui la fossa biologica viene impiegata per il pretrattamento (la cosiddetta "sedimentazione primaria") dell’acqua di scarico a monte di un sistema di dispersione sotto la superficie del terreno (la subdispersione). 

Trincea drenanteQuesta tecnica è ritenuta dall’ente statunitense EPA (Insite Wastewater Treatment and Disposal Systems, Design Manual, 1980) la pratica più affidabile per il trattamento e lo smaltimento degli scarichi di piccole comunità isolate. La sua applicabilità agli scarichi degli edifici mono-plurifamiliari e dei complessi edilizi (nonché del trattamento dei reflui aziendali assimilabili ai domestici ai sensi del D.P.R. n. 227/2001) è ammessa entro un limite di consistenza dello scarico (espresso in abitanti equivalenti) stabilito dalle norme regionali in materia di tutela delle acque dall’inquinamento. Si veda tale Decreto per maggiori delucidazioni in merito.

La subirrigazione

Tubo foratoCome detto, la fossa biologica provvede alla sedimentazione primaria del refluo, che, una volta privato quindi dei solidi sedimentabili, viene convogliato un una rete ramificata di drenaggio costituita da tubi forati che disperdono il più uniformemente possibile dell'acqua. Nell'immagine sopra a sinistra è raffigurata schematicamente una sezione della trincea drenante mentre a destra riportiamo un esempio di tubazione forata impiegata in queste applicazioni.

E' chiaro come sia fondamentale il ruolo (e quindi la corretta funzionalità) della fossa biologica a monte al fine di evitare eventuali intasamenti della trincea subdisperdente. Questa consta di una tubazione di una certa pendenza (generalmente 0,2-0,5%) la cui lunghezza totale (in tutte le sue ramificazioni) dipende sia dagli abitanti equivalenti serviti che dalla permeabilità del terreno. Quest'ultimo non è però sempre adatto a queste applicazioni: tipico è il caso di terreno prettamente argilloso (non drenante) o con presenza di falda con altezza massima a meno di un metro dalla condotta posata. In ogni caso si rimanda alla normativa di riferimento per i particolari (Delibera del Comitato dei Ministri del 4 febbraio 1977, in particolare l'Allegato 5) che qui omettiamo per brevità di trattazione.

Fosse settiche e fosse Imhoff per sedimentazione primaria

La Sintini s.r.l. produce nel proprio stabilimento di Piangipane (RA) una serie di fosse settiche e fosse Imhoff con l’impiego delle vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. di sua produzione. Le fosse Imhoff della serie sono conformi alla norma europea in materia (IS EN 12566 - Small Wastewater Treatment Systems up to 50 PT - Part 1) e alle norme tecniche sulla natura e consistenza degli impianti di smaltimento sul suolo e in sottosuolfosse biologiche con subdispersione3o di insediamenti civili di consistenza inferiore a 50 vani o a 5000 mc (allegato 5 della delibera 4 febbraio 1977 del Comitato interministeriale per la tutela delle acque). Le fosse settiche possono essere, a seconda delle esigenze, di tipo bicamerale o tricamerale.

Generalmente le vasche in cemento armato vibrato impiegate sono a pianta rettangolare al fine di ottimizzare l’efficienza del sistema riducendo gli spazi morti tipici delle fosse Imhoff realizzate con vasche a pianta circolare. Tuttavia in produzione sono disponibili anche impianti allestiti in vasche circolari che, come evidenziato dai disegni qui riportati, riducono gli spazi morti anche in queste cisterne.

Nei casi invece di utenze più consistenti (oltre i 40-50 abitanti equivalenti) sono impiegate le vasche a pianta rettangolare in quanto presentano capacità maggiori rispetto alle circolari. In questo caso le fosse Imhoff hanno un largo impiego anche negli impianti di depurazione a fanghi attivi, dove svolgono sia la funzione di sedimentazione primaria del refluo (che precede il vero e proprio stadio di trattamento biologico) che quella di accumulo dei fanghi di supero (prima dell'allontanamento tramite autospurgo, nei casi in cui non sia prevista una vera e propria linea di trattamento fanghi in loco, solitamente prevista per gli impianti più grandi).

Fosse Imhoff

Nella foto sopra i particolari di alcune fosse Imhoff a pianta rettangolare completate e pronte per la posa in opera, nel disegno sotto sono invece illustrate pianta e sezione di una fossa Imhoff rettangolare.

Imhoff rettangolare

Inoltre, come del resto per tutti i nostri impianti, le vasche prefabbricate utilizzate sono gettate in soluzione monoblocco e a tenuta idraulica e strutturale garantite: per maggiori particolari in merito si rimanda alla specifica sezione di questo sito.

Scarica il pdf sulle fosse biologiche e la subdispersione.