Dissabbiatori

Dissabbiatori

dissabbiatori sono impianti (o i componenti di impianti più complessi) dedicati alla separazione delle sabbie o dei materiali in sospensione nell'acqua. La dissabbiatura è infatti un processo meccanico il cui scopo è la rimozione dei solidi inerti al fine di evitare che questi vadano ad accumularsi nei trattamenti successivi, in pozzetti di ispezione più a valle o per evitare che provochino usura di parti meccaniche installate nelle sezioni di impianto successive (come ad esempio le pompe centrifughe sommerse). Pertanto la loro applicazione è frequente sia per le acque reflue (come trattamento primario) che per le acque meteoriche di dilavamento (in particolari applicazioni, dove sono presenti quantità notevoli di materiali inerti, come ad esempio nelle cave di estrazione o in generale per superfici non impermeabilizzate).

Notare che i dissabbiatori costituiscono una categoria a se stante e non vanno confusi ad esempio con i sedimentatori primari (le fosse Imhoff o le fosse settiche) che provvedono alla rimozione dei solidi sedimentabili, sia di natura organica che inerti.

Un dissabbiatore generalmente sfrutta la forza di gravità (in virtù del fatto che le sabbie e i limi hanno un peso specifico maggiore dell'acqua) o delle correnti indotte al suo interno.

Un dissabbiatore classico e tra i primi impianti studiati per lo scopo è quello cosiddetto "a canale", di cui riportiamo sotto uno schema tipico (fonte: "Depurazione delle acque di piccole comunità - Tecniche naturali e tecniche impiantistiche", di L. Masotti e P. Verlicchi, Hoepli, 2005).

Dissabbiatore a canale

In questi impianti il refluo attraversa uno o più canali (generalmente due) realizzati in modo da funzionare in parallelo (per agevolare le operazioni di ispezione e manutenzione) con un sistema di raccolta e asportazione dei materiali depositati. A causa della loro richiesta di spazi risultano spesso poco competitivi da un punto di vista funzionale ed economico, per di più che vanno realizzati in opera in quanto generalmente non sono utilizzabili elementi prefabbricati in cemento armato.

Più diffusi sono invece i dissabbiatori aerati, che consistono essenzialmente in vasche di sedimentazione dove un sistema di insufflazione di aria provvede a creare correnti rotazionali (solitamente perpendicolari al flusso dell'acqua) che aiutano la sedimentazione dei materiali sul fondo (dove possono essere raccolti in apposite tramogge), i quali vengono poi asportati generalmente da un air lift o da pompe sommerse. Non raro (specie negli impianti più grandi) è l'impiego di coclee meccanizzate per il prelievo delle sabbie e limi.

I dissabbiatori a vortice

E' questa una particolare tipologia, che presenta numerosi vantaggi, in primis la compattezza. Infatti richiedono l'impiego di spazi minori e la possibilità di poter spesso utilizzare delle vasche prefabbricate in cemento armato vibrato. Sono infatti bacini a pianta circolare, all'interno dei quali l'acqua entra ed esce tangenzialmente. Le particelle più pesanti (sabbia e limo) vengono spinti verso le pareti laterali da una corrente circolare che si viene a instaurare sia per effetto dell'ingresso tangenziale che di un agitatore meccanico centrale che non richiede grandi potenze di impiego. Nel disegno schematico sotto è riportato un tipico dissabbiatore a vortice.

Dissabbiatore a vortice

 

In viola è schematizzato l'agitatore, la cui funzione è anche quella di mantenere in sospensione il materiale organico disciolto, altrimenti sedimentabile nei momenti di basse portate di ingresso.

Come si vede, le vasche presentano un fondo a tramoggia e vengono attrezzate (oltre che dell'agitatore) anche di un sistema di estrazione dei materiali sedimentati sul fondo (in questo particolare caso un air lift).

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