Clorazione

Clorazione

La clorazione è uno dei sistemi più diffusi utilizzato per la disinfezione di un refluo trattato prima dell'immissione di questo nel corpo recettore, al fine di eliminare la carica batterica ancora presente (specialmente nei casi in cui a monte siano stati operati dei trattamenti biologici, come ad esempio quelli a fanghi attivi o a biomassa adesa).

Il processo consiste nell'immissione di una ben determinata quantità di una soluzione di cloro attivo (sotto forma di soluzioni di ipoclorito di sodio) che a certe concentrazioni uccide i microorganismi patogeni residui. Si tratta di una pratica tradizionale, spesso soppiantata da altri trattamenti quali ad esempio quelli a raggi UV, che presenta però costi maggiori e risulta pertanto non competitiva per impianti a servizio di piccole utenze e di taglia medio-piccola.

Dimensionamento della clorazione

Particolare attenzione va fatta riguardo il dosaggio, in quanto un eccesso di cloro nell'effluente finale risulta estremamente dannoso per la vita acquatica del corpo recettore finale (per alcune specie ittiche risulta letale anche una concentrazione residua pari allo 0,001% di cloro attivo). Per questo motivo l'iniezione della soluzione di cloro attivo non va fatta con portata costante ma deve essere regolata in base all'effettiva portata di uscita e pertanto il lavoro delle pompette di dosaggio va coordinato ad altre installazioni elettromeccaniche più a monte (ad esempio, se in un impianto a fanghi attivi il reattore biologico è alimentato da una stazione di sollevamento o, meglio ancora, da un bacino di bilanciamento idraulico delle portate, il dosaggio verrà attivato solo e soltanto coordinandolo con il funzionamento di questi elementi).

Per quanto riguarda il dimensionamento della vasca di contatto, quest'ultima dovrà essere caratterizzata da un volume utile tale da avere un tempo di contatto (che è il parametro fondamentale) non inferiore ai 15 minuti. Si deve inoltre tener conto della concentrazione di cloro attivo che deve avere il liquido iniettato: questa varia (anche di molto) in base anche al tipo di trattamenti effettuati nell'impianto di depurazione.

Declorazione

Può essere necessaria e/o prescritta (in aggiunta allo stadio di clorazione) anche la fase di declorazione, al fine di eliminare il cloro residuo. Si tratta di una pratica piuttosto rara, non è il caso di addentrarci nel merito, basti accennare che, per le motivazioni sopra dette, anche le concentrazioni di cloro attivo finali vanno tenute sotto controllo e presentano dei limiti tabellati ben precisi. Solitamente si provvede all'installazione di un'ulteriore vasca di contatto e l'aggiunta di appositi reagenti chimici (come ad esempio il bisolfito di sodio o il metabisolfito di sodio).

In ogni caso lo Studio di Progettazione è a disposizione per un consulto a titolo gratuito al fine di poter formulare una quotazione economica che possa comprendere sia la semplice fornitura della vasca di contatto che la componentistica per il dosaggio del disinfettante.

Scarica il pdf sugli impianti di clorazione.